A 16 anni comincia a suonare il basso elettrico in un gruppo rock, e in seguito viene ammesso all'Istituto Musicale Pareggiato "Vincenzo Bellini" di Catania, dove studia il contrabbasso per cinque anni con il Maestro
Sebastiano Nicotra, eccelso solista e allievo di Francesco Petracchi e Gary Karr, e si
diploMarco Panascia nasce a Venezia nel 1972 e comincia la sua educazione musicale all'eta' di 8 anni, studiando il pianoforte ma in teoria e solfeggio. Durante gli anni di conservatorio, Panascia suona in Italia e
e all'estero con vari gruppi da camera e l'orchestra sinfonica dell'Istituto "V.Bellini", vincendo premi in concorsi a carattere nazionale, e diventando al tempo stesso uno dei contrabbassisti jazz piu' richiesti in Sicilia. Ha anche l'occasione di studiare brevemente con lo straordinario bassista Dario Deidda, che diventa la sua principale influenza e lo sprona a coltivare sia lo strumento elettrico che quello acustico. Dopo aver vinto il primo premio al concorso internazionale per contrabbasso jazz ad Edinburgo, Scozia, si trasferisce a Boston nel 1999 per conseguire una doppia laurea (summa cum laude) in Bass Performance e Composizione e Arrangiamento Jazz al Berklee College of Music, che gli conferisce un totale di sei borse di studio e premi di distinzione, incluso il Roy Haynes award, "per un eccezionale rendimento in performance", e lo manda in tour per rappresentare la scuola in Germania, Giappone e California. Durante la sua permanenza alla Berklee, Panascia studia con insegnanti di fama mondiale, quali Joe Lovano, Hal Crook, Phil Wilson, Bill Pierce, George Garzone, Dave Santoro, JoAnne Brackeen, Greg Hopkins, Richard Evans, Rich Appleman, Ed Tomassi, Bruce Gertz, Whit Browne e John Lockwood.
I successi raggiunti da Panascia in soli tre anni di permanenza negli Stati Uniti sono
degni di nota. Oltre ad essere diventato in breve tempo il contrabbassista e bassista elettrico piu' richiesto alla Berklee in una varieta' di stili musicali, ha ricevuto numerose borse di studio che gli hanno permesso di prendere parte a numerosi programmi didattici di prestigio per strumentisti e/o compositori, come l'Henry Mancini Institute all'Universita' della California (Los Angeles) nel 2000 e nel 2001, e il Betty Carter's Jazz Ahead Program al Kennedy Center for the Performing Arts (Washington DC) nel 2001 e nel 2002, durante i quali ha studiato con David Baker, Danilo Perez, Rufus Reid, James Moody, John Clayton, Carol Kaye and Bertram Turetzky.
Panascia ha inoltre suonato con la Boston Civic Symphony Orchestra e si e' esibito,
nella veste di orchestrale o contrabbassista jazz, spesso in luoghi da concerto rinomati come l'Hollywood Bowl, con artisti di fama internazionale come Herbie Hancock, Gary Burton, Christian McBride, Joe Lovano, George Garzone, New York Voices, Shirley Horn, Dianne Reeves, Kevin Mahogany, Cheryl Bentyne (Manhattan Transfer), Terence Blanchard, Bud Shank, David Sanchez, David Benoit, Curtis Fuller, Javon Jackson, Billy Childs, Bernard Purdie, Mark O’Connor, Dori Caymmi, Alex Acuna e Terri Lyne Carrington. Prima di trasferirsi negli USA, Marco ha suonato con noti jazzisti italiani, come Claudio Fasoli, Gege' Telesforo, Gianni Basso, Francesco LoCascio, Andrea Braido, Roy Paci, Andrea Beneventano, Dino Rubino, Andrea Quartarone, Giovanni Mazzarino, Mimmo Cafiero, Alberto Alibrandi, Francesco Branciamore e Giuseppe Mirabella.
Panascia e' prossimo al trasferimento a New York City per conseguire un dottorato in studi jazz, essendo stato prescelto come finalista tra oltre quattrocento candidati per l'Alberto Vilar Global Fellowship alla New York University
Altre informazioni
Cosa dicono di lui:
"Scrivo questa lettera in supporto di Marco Panascia, un giovane bassista che ha colpito la mia attenzione. Dopo avere ascoltato la sua musica , sono certo che lui diventerà uno dei bassisti più importanti nel mondo del jazz"
(Ron Carter, Distinguished Professor, The City College of New York)
"Marco mostra una sicurezza e una passione che garantiranno il suo successo in qualunque situazione musicale egli desideri immergersi"
(Joe Lovano, Vincitore di un Grammy award, Musicista Jazz dell'anno per la rivista Downbeat, Artista Blue Note, Gary Burton Chair in Jazz Performance, Berklee College of Music)
"Marco Panascia è un eccellente musicista professionista, sia sul contrabbasso che sul basso elettrico. Ha una buona lettura, è capace di fenomenali assoli jazz, ha un ottimo "groove" ed è già un musicista straordinario. In poche parole, non ha praticamente più nulla di nuovo da imparare. [...] La sua scalata verso le più alte vette raggiungibili in una carriera in musica non è un utopia: c'è infatti solo da chiedersi quanto altro tempo ci vorrà perchè possa raggiungere queste vette"
(Carol Kaye, bassista #1 negli studi di Los Angeles, oltre 10,000 sessions, didatta di basso di fama mondiale)
"Ho recentemente ricevuto un demo da un eccellente musicista italiano, Marco Panascia. Marco è un grande contrabbassista, ed è altrettanto formidabile sul basso elettrico. Il demo mostra chiaramente che Marco ha una vera affinità per la struttura musicale e un genuino comando tecnico dei suoi strumenti. Questa combinazione porta Marco ad eccellere come solista e mi spinge a informarmi sulla sua disponibilità. Marco è un ottimo esempio di come il linguaggio del Jazz si sia diffuso nel mondo e abbia prodotto musicisti stellari, espandendo la comunità artistica globale. Benvenuto Marco Panascia"
(Lenny White, leggendario batterista e produttore)
"Marco Panascia è un musicista/bassista molto serio che ha le potenzialità di diventare un musicista di classe mondiale. Le sue abiltà bassistiche sono davvero degne di nota.[...] Per diventare un musicista jazz di successo, sono necessari intelletto, passione, emozione, perseveranza e intraprendenza. Marco Panascia possiede queste qualita' e continuera' a saperne fare buon uso"
(Rufus Reid, bassista ed ex Director of Jazz Studies alla William Paterson University, New Jersey)
"Marco Panascia ha un talento eccezionale. Ho ascoltato il suo demo tape, e a un livello professionale considero Marco tra i migliori della sua generazione"
(Richard Davis, bassista e Director of Jazz Studies alla Madison University, Wisconsin)
"Marco è un arrangiatore di incredibile talento, e la sua abilita' nella scrittura lo mette in prima linea rispetto alla maggiorparte degli studenti e anche di molti insegnanti.[...] Marco è anche uno dei migliori contrabbassisti che ho incontrato durante i miei quindici anni di insegnamento qui alla Berklee.[...] Quando combiniamo tutti gli aspetti di questo giovane musicista pieno di talento e di spirito positivo, si presenta ai nostri occhi un sicuro "vincitore", destinato a diventare uno dei migliori esempi del meglio della Berklee"
(Richard Evans, Professore, Contemporary Writing and Production Department, Berklee College of Music, vincitore di un Grammy Award quale miglior produttore)
"Ho incontrato Marco Panascia e ho ascoltato diversi esempi del suo lavoro. L'ho trovato fortemente dotato di talento, motivazione e disciplina, con un forte impegno a produrre una musica integra e di qualità"
(Steve Swallow, bassista e compositore)
"Ho recentemente ascoltato un demo tape speditomi da Marco Panascia. Ho apprezzato il suo suono caldo sul contrabbasso, cosi' come la sua abilità sullo strumento. Marco suona con un buon "feeling" e riesce a comunicarlo"
(Harvie S., insegnante di contrabbasso alla Manhattan School of Music dal 1984)
"Marco Panascia è uno dei migliori contrabbassisti a cui abbia avuto il piacere di insegnare. […] Marco ha dimostrato di essere un musicista di notevole qualità, con una grande padronanza della tradizione. E' inoltre un solista molto evoluto, che il più delle volte produce assoli più fluidi di quelli di molti strumentisti a fiato"
(Dave Santoro, contrabbassista, pianista e Professore Associato di Performance Studies, Berklee Coll. of Music)
"Dopo aver insegnato a notevoli talenti per trentotto anni, reputo che Marco Panascia faccia senza dubbio parte del cinque per cento in cima alla lista"
(Phil Wilson, Professore al Berklee College of Music dal 1965 ed ex-Jazz Division Chair, New England Cons.)
"Marco è una persona squisita e raccomando altamente le sue abilità musicali"
(Javon Jackson, sassofonista con Art Blakey e Ron Carter, artista Blue Note)
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