SABATO 22 dicembre, ore 11,30
Corte del Palazzo dei Chierici
I "pisciara" inaugurano la mostra fotografica di Enrico Grieco, commissionata dall'assessore Silvana Grasso e dedicata alla PISCARIA
CATANIA - Quaranta foto d’Autore, alla riscoperta del cuore della Città, la Piscarìa, i suoi colori da mosaico, i suoi profumi d’alga e ricci, la teatralità di chi vende e di chi compra, straordinario spettacolo nello spettacolo oltre ogni immaginazione.
Giorno 22 sabato, alle ore 11.30, nella Corte del Palazzo dei Chierici, "pisciari" di generazioni, Franco Salvatore Giovanni Gaetano Francuzzo e altri, inaugurano in panni di lavoro e con l’autorevolezza di chi ama il Mare e il suo frutto, la Mostra fotografica, opera del Maestro Enrico Grieco, artista poliedrico geniale, fotografo di scena in opere prestigiose al Teatro nazionale del Cairo, al Théatre du Rond Point di Parigi, ai Teatri greci di Taormina e Tindari.
La Mostra , ingresso gratuito, accompagnerà il Natale fino al 10 gennaio con l’esibizione di
una pescheria che ne immortali la storia secolare e quella poesia fatta di canti proverbi contrattazione che di una Città è immortale anima.
Voluta e commissionata dall’Assessore alla Cultura, Silvana Grasso, come seconda prestigiosa tappa di un Natale d’Arte Cultura e Legalità, dopo la Mostra di Castello Ursino.
Il mercato palermitano della Vucciria deve la sua fortuna nel mondo a quell’ artista, Renato
Guttuso, che coi suoi pennelli lo ha consacrato all’ Arte nei secoli.
"Consegniamo alla Fotografia d’Arte la nostra Piscarìa, e confidiamo nel miracolo che solo l’Arte sa compiere. La Mostra nasce da un preciso disegno, nulla di occasionale, né di provvisorio" dice l’Assessore Grasso. "Il grande progetto è << Riscoprire in Arte >> la Città, restituirla al piacere dei Catanesi, all’orgoglio di chi vecchio ne conosce la mitologia".
E la Piscaria per la Grasso è luogo di mitologia a tutti gli effetti. I "pisciara" con gli stivaloni al ginocchio sono uno spaccato di vita e Arte straordinario, recitano se stessi con la naturalezza di chi c’è nato respirando il Mare di Catania. I costi di questa Mostra, e insiste la Grasso sulla bonifica dei costi del suo Assessorato, sono 0 euro, se si esclude il nastro inaugurale che l’ Assessore compra da sé.
Il fine è esso stesso Culturale, la dimostrazione cioè che si può fare evento utilizzando sapientemente la Bellezza artistica e geografica che abbiamo, che si può fare Cultura di Pescheria e Castello, di Strada e Museo facendone godere tutti, chi ha studiato e chi non ha potuto farlo. Canti siciliani di mare e marina, interpretati dalla passione del grande Alfio Patti, sommeranno alla Cultura della Mostra la Cultura, ancor più grande e immortale, della Sicilianità, nel cui dna è proprio l’istinto artistico, la teatralità, la musicalità.