Dal: 15 Febbraio 2008 Al: 16 Febbraio 2008 Dove: Le Dune - Y's Club
Y’ JAZZ CLUB, VENERDÌ E SABATO IL JAZZ ITALIANO
DEL LARRY FRANCO QUARTET INCONTRA
QUELLO NEWYORKESE DI ANDY GRAVISH
15 e 16 febbraio, Y’s Jazz Club dell’Hotel Le Dune
Viale Kennedy 10b, Catania
www.ysjazzclub.it
Al Y’s Jazz Club dell’Hotel Le Dune (prenotazioni allo 0957233120 o 3929266069, sul web www.ysjazzclub.it) venerdì 15 e sabato 16 febbraio il jazz italiano incontra il jazz di New York. Il Larry Franco Quartet ospiterà, infatti, il trombettista americano Andy Gravish che si esibirà per la prima volta dal vivo in Sicilia. Questa la formazione: Andy Gravish tromba; Larry Franco voce e pianoforte; Michele Carrabba sax tenore; Ilario De Marinis contrabbasso; Enzo Lanzo batteria.
Dopo una serie di tournée per il mondo – in Giappone, Australia, Indonesia, Emirati Arabi, Roma-nia, Marocco – il quartetto del musicista pugliese Larry Franco presenta dal vivo l’ultimo lavoro di-scogra-fico “Import Export”. Felice è l’idea di accostare, nel corso dell’esecuzione (vocale e stru-mentale), standard o temi jazz a canzoni italiane di un passato spesso remoto, il tutto espresso con buon gusto e altissima professionalità. Franco è pianista fantasioso e molto dotato, e cantante di razza: timbro chiaro e dinamico, taglio ritmico intenso, intonazione perfetta, comunicativa sorniona. Carrabba, diplomato in clarinetto, appassiona con il suo sax per una dizione polposa ispirata a Col-trane ma con un senso narrativo naturale e un bel gioco dinamico ed estroverso. E i due ritmi sono impeccabili nel sostenere ma anche nel partecipare attivamente all’esecuzione, che prevede a volte parti arrangiate gustose e non semplici.
Andy Gravish, appena diplomatosi dalla scuola superiore St. Clair High School in Pennsylvania, ri-ceve una borsa di studio dal Berklee College Of Music in Boston, dove velocemente apprende mu-sica da eccellenti insegnanti come Louis Mucci, Jeff Stout, Mike Metheny, Herb Pomeroy, John La Porta e tanti altri di uguale importante livello. Prima di laurearsi, vince il Lennie Johnson e l'Art Farmer Jazz Performance Awards e viene nominato “...eminente solista jazz anno 1983...” (livello collegiale) dal Downbeat Magazine. Finita la Berklee, viene chiamato dalla big band del noto batte-rista Buddy Rich. In questo periodo, viene messo in evidenza suonando assoli in tutta la incisione nell'album di Buddy Rich "The Magic of Buddy Rich". Con questa band inoltre ha fatto diversi tour suonando anche per Frank Sinatra, Tony Bennett e Sarah Vaughn. Mantenendo la residenza ia Bo-ston, subito dopo finita la permanenza con la band di Buddy Rich, inizia le tournée e incide dischi con l’orchestra di Artie Shaw. Nel 1989 si trasferisce a New York City dove inizia la sua attività di libero professionista. Ha suonato con vari gruppi jazz come Bill Kirchner's Nonette, The Rob Scheps Coretet, la big band di Paquito D'Rivera, The Vanguard Jazz Orchestra, la Toshiko Akiyo-shi's New York Jazz Orchestra.
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