traduzione Masolino D'Amico
regia Roberto Guicciardini
scene Piero Guicciardini
costumi Maurizio Millenotti
luci Luigi Ascione
con Sebastiano Lo Monaco
Maria Rosaria Carli, Massimiliano Vado, Alkis Zanis Marius Bizau, Amedeo D’Amico, Alessia Innocenti, Massimo Leggio, Matteo Micheli,
Mimmo Padrone, Mirko Rizzotto, Massimiliano Sozzi
e con Marta Richeldi
produzione Sicilia Teatro e Teatro Grandinetti Lamezia Terme
Teatro Verga, dal 18 al 23 marzo 2008
…E allora dovrete parlare di uno che amò, non saggiamente ma all’eccesso; di uno non facilmente geloso ma che, istigato, fu confuso all’estremo; di uno la cui mano come il barbaro indiano, gettò via una perla più ricca di tutta la sua tribù…
Non è un semplice dramma della gelosia quello che vive il personaggio shakespeariano, conoscendo in sole trentasei ore l’apice della gloria, nella trionfale entrata a Cipro, la gioia di un amore ricambiato, e poco dopo il dolore del tradimento, lo strazio del più profondo e lancinante annientamento d’ogni certezza conquistata.
Composto intorno al 1604, dopo Amleto e poco prima di Macbeth e Re Lear, Otello è un dramma d’amore e di morte, un dramma di passioni e diversità, ma anche una messa in scena della tragedia della parola.
Roberto Guicciardini così introduce la sua ultima fatica: “Otello, il Moro di Venezia: la trama è celebre, ma ogni nuova lettura, ogni ipotesi di realizzazione scenica ne mette in rilievo la complessità. La storia di amore e gelosia, per spostamenti progressivi, raggiunge ineluttabilmente l’acme orrendo dell’omicidio e della strage. Ma la tessitura della tragedia non è lineare. Contempla percorsi accidentali, snodi impensati...”.
Sul palco Sebastiano Lo Monaco. Il pubblico lo conosce bene: sa che questo Otello, per quante interpretazioni ne siano state date, sarà un Otello diverso.
Mailing list
Iscriviti alla mailing list
per ricevere notizie sugli eventi di Catania e dintorni.