Il 15 maggio 2008, all'Auditorium dei Benedettini, diamo una “Carte Blanche” a due nostri grandi amici, colti e geniali, siciliani autentici e, come noi, autenticamente indipendenti: parliamo di Ciprì & Maresco.
Cosa succederà? Tante cose, films, incontri, musica, vi raccomandiamo di non prendere impegni!
Pompeo Benincasa - dir. artistico Catania Jazz
Biografia Daniele Ciprì
Daniele Ciprì, nato a Palermo il 17 agosto del 1962, è figlio di un fotografo che aveva uno studio specializzato in matrimoni.
“… vengo da una famiglia di artigiani dove c’era bisogno di inventarsi continuamente un lavoro.
Mio padre è stato uno degli ultimi riparatori di macchine fotografiche e cineprese, era un tecnico. Mi ha aiutato molto, mettendomi in mano una cosa che mi piaceva, la cinepresa, il cinema. Sono rimasto affascinato da questo mestiere, ho scelto di abbandonare gli studi, e non me ne sono mai pentito”.
Molto presto, quindi, inizia a lavorare come operatore in una cooperativa di servizi.
Biografia Franco Maresco
Franco Maresco, nato a Palermo nel 1958, giovanissimo comincia a lavorare in radio e tv private.
In particolare, cura alcuni programmi di jazz e di cinema per Radio Palermo Centrale, che allora era un'emittente molto seguita.
Nell'80 approda al cineclub Nuovo Brancaccio, attivo in una delle zone a più alta densità mafiosa della città. Nell'83 fonda la cooperativa di cinema e spettacoli Rosebud e nell'85 apre un negozio di videocassette, divenuto ben presto un punto d'incontro per gli appassionati di cinema.
Biografia Ciprì & Maresco
Franco e Daniele si conoscono e iniziano a collaborare nel 1986, realizzando micro-montaggi con frammenti di film ed altri brevi lavori in video che appaiono alla televisione locale Tvm. Nel 1990 i corti di Cinico Tv approdano a Fuori Orario di Enrico Ghezzi (Raitre) e si impongono quindi a livello nazionale; seguiranno Blob (nel ’92, 49 puntate di “Blob – Cinico TV”) e Avanzi.
Palermo vi è descritta come una città devastata, dal desolato paesaggio apocalittico. L’attraversano figure disperatamente grottesche – miserevoli e ripugnanti, sbracate e blasfeme, freaks di una marginalità postpasoliniana – immerse in situazioni assurde e scolpite in un bianco e nero da cinema classico, che restituisce loro una struggente dignità. Lo spirito ferocemente dissacrante, il gusto dello sberleffo e del paradosso sono il tratto costitutivo anche dei lavori successivi, dove riconosciamo ambientazioni, personaggi, citazioni filmiche.
Del 1995 è il loro primo lungometraggio "Lo zio di Brooklyn", film estremo e radicale, che mostra una Palermo periferica e desertificata, dove “sembra che sia avvenuta la fine del mondo”.
Segue "Totò che visse due volte" (1998), film ferocemente iconoclasta, che provoca accese polemiche, anche per la censura che ne blocca la visione nelle sale. Nel 1999 esce "Enzo, domani a Palermo!", tragicomica video-biografia di Enzo Castagna, piccolo boss palermitano che controlla l’impiego delle comparse nel mondo dello spettacolo e del cinema in Sicilia.
Nel febbraio del 2002 debuttano in teatro alla Biennale di Venezia con "Palermo può attendere" (prodotto da Giuseppe Bisso per la Biennale di Venezia), in cui gli attori in scena (Luigi Maria Burruano, Mimmo Cuticchio, Gino Carista) interagiscono con paesaggi e attori (Franco Scaldati) che si muovono su tre schermi che si impongono come elementi della scenografia.
Nell’agosto 2003 presentano il Film "Il ritorno di Cagliostro" alla 60a Mostra del Cinema di Venezia in concorso "Controcorrente".
Il loro ultimo Film, "Come inguaiammo il cinema italiano", dedicato ai due grandi comici siciliani Franco Franchi e Ciccio Ingrassia è stato presentato con successo all’ultima edizione della Mostra Cinematografica di Venezia 2004.
Nell’anno 2005 Ciprì e Maresco hanno realizzato due spettacoli "Viva Palermo e Santa Rosalia" con immagini, musica dal vivo con Salvatore Bonafede al piano , Enrico Rava alla tromba , ed in scena gli attori Franco Scaldati e Mimmo Cuticchio, lo spettacolo è stato rappresentato a Bologna in piazza Maggiore il 30 giugno, nel contesto del festival su cinema e letteratura, con notevole successo di pubblico e critica .
L’altro spettacolo dal titolo "Inventario Siculopalermitanesco"è stato rappresentato al Festival Jazz di Roccella Jonica, immagini di repertorio e inedite commentante sempre dal vivo dal piano di Salvatore Bonafede, la tromba di Enrico Rava e dalla voce recitante di Franco Scaldati, il progetto originale commissionato dal festival è stato rappresentato il 24 agosto riscuotentendo i più ampi consensi di pubblico, organizzatori e critica.
Filmografia
1986 Il lato estremo del visibile (cortometraggio)
1988 Così (cm)
1989 Pasta e patate (cm)
Mai (cm)
1989 Illuminati (cm)
Omaggio a E. (cm)
Loro di Palermo (cm)
1991 Stanley’s room n°1 (cm)
Stanley’s n°2 (cm)
Seicortosei (cm)
Addio o arrivederci (cm)
Santa Maria (cm)
Verso Vertov (cm)
1992 Venerdì Santo (cm)
Keller (cm)
Martin… a little (con Martin Scorsese) (cm)
Il corridore della paura (con Samuel Fuller) (cm)
Metamorfosi di una melodia (con Amos Gitai) (cm)
Cani (cm)
1993 Pasta e fagioli (cm)
1995 Lo zio di Brooklyn (lungometraggio)
1996 K. (cm)
Il Manocchio (cm)
1998 Totò che visse due volte (lm)
1999 Enzo, domani a Palermo! (mediometraggio)
Steve plays Duke (mm)
2000 Arruso (cm tv)
Tutti for Louis (mm tv)
2001 Miles Gloriosus (mm tv)
2002 Dieci minuti alla fine (cm)
2003 Il ritorno di Cagliostro (lm)
2004 Come inguaiammo il cinema italiano – La vera storia di Franco e Ciccio
Per la televisione
(Rai tre) Cinico tv dal 1990 al 1994
(La 7 ) “I migliori nani della nostra vita” 2006
Per il teatro Palermo può attendere (2002) per la Biennale Teatro
“Viva Palermo e Santa Rosalia “ (2005)
“ Inventario Siculopalermitanesco” (2005)
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